video
play-sharp-fill

L’inflazione Usa fa sbandare le Borse. Milano tiene (+0,3%) con il rally delle banche

3′ di lettura

(Il Sole 24 Ore Radiocor) – L’inflazione americana superiore alle stime in marzo allontana il momento del taglio dei tassi Fed e spinge Wall Street in rosso, mentre le Borse europee hanno chiuso in ordine sparso una seduta volatile. Il Ftse Mib di Piazza Affari, dopo diversi cambi di direzione, ha terminato la giornata in territorio positivo dello 0,28% al traino dei titoli bancari, che hanno approfittato della prospettiva di tassi di interesse più elevati più a lungo, con inevitabili ricadute positive sui ricavi degli istituti di credito. Si è messa in luce in particolare Mps (+4,83%) dopo che il ministro dell’Economia, Giancarlo Giorgetti, ha indicato il 2024 come anno decisivo per un’aggregazione.

Sul fronte macro gli investitori, come detto, vedono sempre più lontano un taglio dei tassi a giugno negli Stati Uniti, mentre la traiettoria della Bce sembra più chiara, grazie a un’inflazione più bassa che potrebbe portare l’Eurotower ad agire prima della banca centrale americana. In base all’eleborazione del Cme FedWatch Tool, il mercato ormai considera probabile un taglio dei tassi Fed a giugno solamente al 20,6%, mentre il mantenimento dello status quo è quotato al 79 per cento. Giovedì, intanto, è in calendario la riunione del consiglio direttivo della Bce e l’attenzione sarà concentrata sulle parole della presidente Christine Lagarde.

Prezzi al consumo Usa più alti del previsto

In marzo i prezzi al consumo negli Stati Uniti sono aumentati dello 0,4% rispetto al mese precedente, secondo quanto comunicato dal dipartimento del Lavoro, contro attese per un rialzo dello 0,3%, dopo il +0,4% di febbraio. Il dato annuale è salito dal 3,2% di gennaio al 3,5%, con il consensus al 3,4%. Il dato “core”, ovvero quello depurato dalla componente dei prezzi dei beni alimentari ed energetici, è cresciuto dello 0,4%, contro attese per un +0,3%, dopo il +0,4% di febbraio. Rispetto a un anno prima, il dato “core” ha registrato un rialzo del 3,8%, come a febbraio, contro attese per un rallentamento al 3,7%. I prezzi energetici sono aumentati dell’1,1% rispetto al mese precedente, quelli dei generi alimentari sono cresciuti dello 0,1%; rispetto a un anno prima, l’energetico ha fatto registrare il primo aumento dal febbraio 2023, con un rialzo del 2,1%, il settore dei generi alimentari è in rialzo del 2,2%.

A Piazza Affari bene Mps. Debole Enel

Sul listino milanese si è messa in evidenza Mps: secondo Giorgetti le attese nozze, che concluderebbero il processo di privatizzazione con l’uscita definitiva del Mef dal capitale, potrebbero concretizzarsi nel 2024. Nel comparto gli acquisti hanno premiato anche la Banca Popolare di Sondrio (+3,44%), Banco Bpm (+2,37%) e Bper (+1,78%).

Vendite invece su Italgas (-2,81%), che secondo indiscrezioni di stampa avrebbe inviato una proposta preliminare per acquisire 2i Rete Gas. Male anche Amplifon (-4,04%) e ha vissuto una seduta sotto pressione Enel (-2,16%) all’indomani del gravissimo incidente alla centrale idroelettica del bacino di Suviana.

condividi

© 2023 Radio Vacri