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“Les Misérables” al Théâtre du Châtelet di Parigi

Un musical che ha conosciuto un successo straordinario e mondiale, “Les Misérables”, tuffo nella Parigi ottocentesca magistralmente descritta da Victor Hugo, ritorna al Théâtre du Châtelet di Parigi, spettacolo che è stato premiato con il Prix Molière. A Roma presenza di eccezione del direttore della Filarmonica di Berlino, Petrenko, alla testa dell’Orchestra di S. Cecilia. Cambio di atmosfera, sempre al Parco della Musica, per il Classical Rave Party che chiude il Romaeuropa Festival.

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Les Misérables

Parigi

Dall’11 novembre al 10 gennaio al Théâtre du Châtelet il musical “Les Misérables”. Parliamo di uno spettacolo che in quarant’anni ha totalizzato 150.000 rappresentazioni in quasi 500 città del mondo, 130 milioni di spettatori, oltre 190 premi internazionali, uno spettacolo tradotto in 24 lingue. A Parigi ritorna la nuova produzione in lingua francese del Théâtre du Châtelet, premiata nel 2025 con il Molière (il massimo premio teatrale francese).

Autentico manifesto a favore della giustizia sociale, ci farà scoprire (o riascoltare) canzoni celebri come «J’avais rêvé», «À la volonté du peuple», «Mon histoire», “Le Grand Jour”. Il librettista Alain Boublil ha rivisto, adattato e modificato il libretto, tratto dall’omonimo romanzo di Victor Hugo; mentre il compositore Claude-Michel Schönberg ha rielaborato la partitura. Ladislas Chollat, ha scelto una regia essenziale, per lasciare tutto lo spazio alla storia, al testo e alla sua interpretazione.

Petrenko Kyrill. Monika Rittershaus

Roma

Il 12-13-14 all’Auditorium Parco della Musica arriva il direttore della Filarmonica di Berlino, Kirill Petrenko, in una rara presenza italiana, dirigendo l’Orchestra di Santa Cecilia. Un programma che mette in dialogo tre momenti della tradizione musicale tedesca, dal Novecento di Hindemith al Romanticismo di Schumann, allo sguardo intenso e nostalgico di Richard Strauss. Si apre con la Sinfonia ispirata all’opera “Mathis der Maler”, condannata dai nazisti per i riferimenti alla figura del pittore Matthias Grünewald e alla sua lotta per la libertà di espressione. Il tenore Benjamin Bernheim interpreta quindi alcuni dei Lieder più appassionati e struggenti di Richard Strauss. La serata si conclude con la Terza Sinfonia di Schumann, la “Renana”.

Classical Rave Party

Sempre all’Auditorium si conclude il 15 il Romaeuropa Festival, nel segno dell’incontro tra classica, contemporanea e pop, gran finale della quarantunesima edizione del REF. Una vera e propria maratona musicale: dodici ore di concerti con un pomeriggio che anticipa le celebrazioni per il novantesimo anniversario di Philip Glass (gennaio 2027), attraverso l’esecuzione integrale di “Études” affidata a Vanessa Wagner e di “Águas da Amazônia” con Third Coast Percussion; e un inizio e fine giornata in Sala Santa Cecilia interamente dedicato al Classical Rave Party. Un’intuizione di Enrico Melozzi per demolire i confini tra accademia e vita reale, tra concerto e festa. Migliaia di persone, fino all’alba, a dimostrare che il limite non è nella musica, ma nello sguardo di chi la propone. Un grande rito collettivo dell’ascolto, un finale capace di attraversare repertori, pubblici e atmosfere, restituendo alla musica la forma di una festa condivisa, aperta, travolgente e profondamente contemporanea. La mattina sarà dedicata a 100 Cellos con Giovanni Sollima; la sera all’Orchestra Notturna Clandestina con Alessandro Baricco, Gloria Campaner, Elsa Lila, Anastasio e Fasma. Un’intuizione di Enrico Melozzi per demolire i confini tra accademia e vita reale, tra concerto e festa. Migliaia di persone, fino all’alba, a dimostrare che il limite non è nella musica, ma nello sguardo di chi la propone.

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