Pop
Festival storici, tour negli stadi e rassegne indipendenti tornano a occupare l’estate musicale europea e italiana
di Fernando Rennis
Nel 2026 l’attività live torna a concentrarsi sui grandi eventi estivi. I principali festival europei hanno fissato le date e annunciato i primi artisti, mentre in Italia si moltiplicano le tappe dei tour internazionali negli stadi e negli ippodromi. Accanto ai grandi numeri, resistono festival di dimensioni più contenute che continuano a intercettare pubblici specifici.
Primavera Sound
Il Primavera Sound si svolgerà a Barcellona dal 3 al 7 giugno 2026. Il cartellone include The Cure, Gorillaz, Doja Cat, Massive Attack, The xx, Skrillex, My Bloody Valentine, Peggy Gou e Little Simz, confermando la centralità del festival nel circuito europeo.
Sziget Festival
Il Sziget Festival è in programma a Budapest dall’11 al 15 agosto, con una selezione di artisti internazionali in parte già annunciata e ulteriori nomi attesi nei prossimi mesi.
Glastonbury Festival
Il Glastonbury Festival non avrà luogo nel 2026, in linea con il ciclo di pausa previsto dagli organizzatori. La sua assenza modifica gli equilibri del calendario britannico e rafforza il peso degli altri grandi appuntamenti estivi del continente.
I grandi concerti in Italia
Tra le date più rilevanti figurano le tre sere consecutive di The Weeknd allo Stadio San Siro di Milano il 24, 25 e 26 luglio, quando avrà già suonato Bruno Mars, programmato per il 14 dello stesso mese. Bad Bunny sarà in Italia il 17 e 18 luglio all’Ippodromo SNAI La Maura di Milano, prime date italiane del suo tour mondiale. Rosalía è attesa a Milano il 25 marzo con un concerto indoor che segna il ritorno in Europa dopo l’ultimo ciclo di pubblicazioni. Nel circuito degli stadi tornerà anche Vasco Rossi, con una serie di concerti distribuiti tra maggio e giugno. A questi si affiancano tour di artisti internazionali come Metallica, Foo Fighters e Maroon 5, confermando la centralità dell’Italia nei percorsi europei delle grandi tournée.