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Chi è Olly, il vincitore di Sanremo 2025: la laurea in economia, il rugby e la dedica

Ritratto e dichiarazioni

Federico Olivieri, in arte Olly, 23enne genovese, una laurea in economia e una passione per la musica diventata virale con TikTok

Olly vince il Festival di Sanremo. Ecco l’uscita dall’Ariston e il saluto ai fan

2′ di lettura

Poche parole per commentare la vittoria, visibilmente commosso, sul palco dell’Ariston: «Ciao ma’, ciao pa’, assurdo ma è successo». Il vincitore della 75esima edizione del Festival di Sanremo ha poi detto alle telecamere, nel video che trovate qui sotto: «Cambierà la mia vita? Spero di no, spero di non cambiare in un centimetro». Preso d’assalto dai fan all’uscita di un albergo della città: «Questa vittoria la dedico a tutte le persone che credono in quello che fanno, ogni giorno si impegnano come ho fatto io», ha concluso.

Sanremo 2025, Olly: “Vittoria per chi crede in quello che fa”

Federico Olivieri, in arte Olly, 23enne genovese, quindi vicino di casa di Sanremo, ha una laurea in Economia. La sua passione però è la musica: dopo il successo virale su TikTok con “Un’altra volta”, ha conquistato il palco di Sanremo Giovani e poi quello dei big con “Polvere”. Ha studiato viola e pianoforte presso il conservatorio Niccolò Paganini di Genova. Sportivo e legato alla sua città, ama il rugby: è stato capitano del Cus Genova. E da buon genovese, la Sampdoria e De André. Per la serata delle cover ha scelto Il pescatore, in duetto con Goran Bregovic.

Il brano vincitore, Balorda Nostalgia, lo aveva raccontato in questa intervista video ad askanews. Una ballad scritta da Olly, composta dal cantautore insieme a Pierfrancesco Pasini e JVLI, che ne ha curato anche la produzione – racconta la nostalgia, un sentimento forte, vivo e vero che arriva all’improvviso e che fa sempre anche un po’ male, per questo motivo è balorda.

Sanremo, Olly vince il Festival: “Balorda Nostalgia è una canzone vera, nata tra amici”

«Allora questa canzone parla di dare valore da nostalgia, molto semplice, non voglio vendere niente di astruso, parla di questa sensazione che anche se ho 23 anni, ho vissuto, vivo tutti i giorni, è una mancanza che poi nel senso stretto di questo brano sicuramente è una mancanza d’amore, ma può essere fatto qualsiasi tipo di parallelismo ognuno voglia fare nel momento in cui l’ascolta. Sicuramente è una canzone vera, racconta parte di una mia storia e sono molto contento di portarla all’Ariston.

Il brano è nato in studio, come tante mie canzoni, anche in questo caso in un modo molto normale dal connubio musicale di JVLI e di Perfrancisco Pasini. JVLI è mio produttore, fratello, ormai un sodalizio bello definito. Pier, anche lui, suona con me in tour da un po’ di tempo. Quindi è una canzone nata tra amici, si è evoluta nel tour, perché io testardo volevo mettere a posto cose di testo che non mi convincevano e la canterò all’Ariston».

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