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Alla Scala due cicli completi dell’“Anello del Nibelungo” di Wagner

Settenote

Alla Triennale di Milano al via il Festival FOG; al Teatro degli Arcimboldi il musical “Next to normal”; a Perugia Igor Levit

di Angelo Curtolo

Alla Scala viene presentato il ciclo wagneriano dell’“Anello del Nibelungo” nell’arco di una settimana, come lo intendeva l’autore. Il Teatro aveva iniziato ancora nell’autunno 2024 a mettere in scena la prima delle quattro opere che compongono l’“Anello”; per giungere adesso al compimento degli allestimenti. Al Teatro dell’Arte della Triennale al via la nona edizione del festival FOG, dedicato all’esplorazione delle nuove frontiere delle live art – teatro, danza, performance e musica. Nella nuova sala da 100 posti phone-free del Teatro degli Arcimboldi è in scena il musical “Next to normal”.

Milano

Alla Scala dal 1 al 7 marzo il ciclo dell’”Anello del Nibelungo” di Wagner, direttore Alexander Soddy; dal 10 al 15 il ciclo viene replicato, questa volta con la direzione di Simone Young. Dopo dieci anni la Scala presenta un nuovo allestimento dell’“Anello”; la regia è di David McVicar, che il pubblico scaligero ricorderà in altre messinscene, da Cavalli a Berlioz, Cilea, Verdi. Il regista ha riportato l’“Anello” ai suoi fondamenti mitici e alla sua linearità narrativa, che ne fanno uno dei punti di riferimento del canone occidentale. Tragedia antica, teatro barocco e dramma elisabettiano convergono in una lettura che identifica due episodi di commedia – Das Rheingold e Siegfried – e due affondi nella tragedia, Die Walküre e soprattutto Götterdämmerung, che segna l’approdo finale alla catastrofe. Nella compagnia spiccano Michael Volle (Wotan nell’intero ciclo), Camilla Nylund come Brünnhilde e Klaus Florian Vogt come Siegfried.

Crepuscolo degli dei (ph Brescia e Amisano © Teatro alla Scala)

Le quattro opere del ciclo sono già state presentate separatamente: “L’Oro del Reno” a ottobre-novembre 2024, “La Walkiria” a febbraio 2025, “Sigfrido” a giugno 2025 e “Crepuscolo degli dei” in questo febbraio. Adesso, in occasione dei 150 anni dalla prima esecuzione, il ciclo dell’“Anello” viene racchiuso nell’arco di una settimana, così come intendeva il suo autore.

La violinista Janine Jansen (credit: Marco Rorggreve)

Il 22 febbraio alle 19.30 alla Scala il primo appuntamento della quindicesima edizione delle Prove Aperte dell’Orchestra Filarmonica della Scala. Dirige Fabio Luisi, solista la violinista Janine Jansen; in programma il Concerto di Bruch, e musiche di Beethoven e Weber. Il ricavato della serata sosterrà il progetto “Armonia Sociale” dei Gruppi di Volontariato Vincenziano, con l’obiettivo di contrastare l’abbandono scolastico. Il ciclo benefico delle Prove Aperte, focalizzato anche quest’anno sulla lotta alla povertà educativa, permette di assistere alle prove di grandi concerti a prezzi contenuti, contribuendo allo stesso tempo a importanti progetti di solidarietà sul territorio milanese.

La pianista Beatrice Rana (credit: Simon Fowler)

Il 23 si terrà il concerto, nella Stagione della Filarmonica; trasmesso in diretta su Rai RadioTre (20.00). Janine Jansen è “Artista in residenza” dell’Orchestra Filarmonica di Berlino. Tra i molti incarichi e premi ricevuti da Luisi nel corso di una lunga attività, ricordiamo il Grammy Award per l’incisione dell’”Anello del Nibelungo” di Wagner con la Metropolitan Opera di New York. Il 28, sempre alla Scala, ascoltiamo un’altra formazione, la Filarmonica Ceca con il suo direttore dal 2018, Semyon Bychkov, recentemente nominato direttore musicale dell’Opéra de Paris, dall’agosto 2028. Con loro la pianista Beatrice Rana, che ascoltiamo nel Concerto di Ravel, presentato con grande successo nella recente tournée asiatica con l’Orchestra di S. Cecilia; preceduto dalla Sinfonia “Italiana” di Mendelssohn e seguito da “Pulcinella” di Stravinskij, nella non frequente versione integrale, con i cantanti.

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