Gran vivacità in questo inizio d’autunno a Bologna. Il Festival dedicato al concittadino Ottorino Respighi si consolida con la quinta edizione, presentando degli impaginati ben concepiti, che mettono in risalto la statura di questo grande autore del nostro primo Novecento, fino ad ora solitamente confinato a due poemi sinfonici, “Fontane di Roma” e “Pini di Roma” – peraltro molto belli. Ma settembre a Bologna significa da anni l’avvio della seconda parte del Bologna Festival. Oltre l’Appennino, a Firenze, ascoltiamo uno dei nuovi talenti direttoriali, Thomas Guggeis, affrontare una delle grandi opere del Novecento, “Wozzeck” di Alban Berg. A Milano cambiamo invece atmosfera, con il jazz nordico al Teatro Filodrammatici.
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Bologna
Il 21 settembre all’Auditorium Manzoni si apre la quinta edizione del Festival Respighi, che presenta un programma di grande interesse, che ci fa scoprire questo grande musicista, di cui si conoscono solo “Fontane di Roma” e “Pini di Roma”. Inaugurano l’Orchestra del Comunale di Bologna diretta da Noseda, con un programma molto ben impaginato, dove troviamo Rimskij-Korsakov e i suoi due allievi, Stravinskij (con un erroneamente poco frequentato “Baiser de la fée”) e, appunto, Respighi (che si richiama a Rossini ne “La boutique fantasque) – entrambi scritti per la danza, tra l’altro. Orchestra che pure chiuderà il festival, il 21 ottobre al Conservatorio, con un omaggio a Ermanno Wolf-Ferrari nel 150° anniversario della nascita, con pagine poco conosciute del compositore veneziano coevo di Respighi, come la Serenata per archi, il Concertino per oboe, e il monumentale Concerto per organo. Attenzione particolare, poi, alla musica da camera, mettendo in relazione Respighi con gli altri grandi autori del suo tempo. Il 25 settembre al Teatro del Baraccano, l’Orchestra del Baraccano presenterà un programma costruito attorno al poema lirico “La Sensitiva” di Respighi, accostato a due lavori come la Kammersymphonie op. 9 di Schönberg e “La Création du Monde” di Milhaud. Il 7 ottobre sarà invece protagonista all’Auditorium Manzoni l’ensemble dei Solisti Aquilani, in un programma che accosterà il “Trittico Botticelliano” di Respighi al Concerto per pianoforte, archi e percussioni op. 8 di Casella. Il 12 ottobre, all’Oratorio di San Filippo Neri, il violinista Gabriele Pieranunzi, la violoncellista Silvia Chiesa e il pianista Maurizio Baglini, con un programma che attraverserà le pagine di Busoni, Wolf-Ferrari e Respighi, culminando nel Trio n. 2 di Mario Castelnuovo-Tedesco, restituendo la ricchezza e la varietà di una stagione creativa che ha segnato profondamente la storia musicale italiana.
E poi le liriche composte da Respighi, con “Respighi elettrico”, il 29 a S. Filippo Neri. Il 14 ottobre al Teatro Duse ecco “La pentola magica”, azione coreografica con le musiche scritte da Respighi.

Firenze
Il 27-30 settembre e 3 ottobre al Teatro del Maggio “Wozzeck”, di Berg, dirige Thomas Guggeis, regia di Deborah Warner ( allestimento della Royal Opera House di Londra), bella compagnia – tra cui Anja Kampe (come Marie) e Wolfgang Ablinger-Sperrhacke (come Hauptmann). Il giovane Guggeis è direttore musicale a Francoforte e ha già lavorato seriamente su Berg ( ricordiamo la “Lulu”, proprio a Francoforte). Warner trasferisce l’azione in un ambiente militare vagamente contemporaneo/Secondo Novecento, ma racconta sostanzialmente Büchner e Berg. Drammaturgicamente Warner mette insieme due letture che spesso vengono separate: quella sociale e quella psicologica. Wozzeck è schiacciato dalla povertà, dalla gerarchia militare, dagli esperimenti del Dottore e dall’umiliazione; ma lo spettacolo non trasforma Capitano e Dottore in semplici mostri caricaturali e, soprattutto, non assolve Wozzeck dall’omicidio di Marie. La violenza contro di lei rimane un fatto terribile e non una sorta di “liberazione” del protagonista.