video
play-sharp-fill

Sanremo, il Comune pubblica il bando per la Tv partner. La Rai lo diffida

Festival

Mentre si attende la pronuncia del Consiglio di Stato, l’Amministrazione Mager osserva le indicazioni del Tar. Ma la Tv di Stato reagisce

di Francesco Prisco

Aggiornato il 10 aprile 2025, ore 17:40

3′ di lettura

Dopo i criteri generali arriva anche il bando: è stata pubblicata la determina dirigenziale del Comune di Sanremo che approva l’avviso di manifestazione di interesse relativa all’indizione della procedura per individuare un partner per l’organizzazione e la trasmissione in chiaro del Festival della Canzone Italiana per il 2026, 2027 e 2028, con un’eventuale proroga di massimo due anni.

La procedura è in due parti: la prima selettiva riguarderà la pubblicazione di un avviso pubblico per individuare il partner, la seconda negoziale consentirà di negoziare i termini finali della convenzione con il partner scelto. Decorrono da mercoledì 9 aprile i 40 giorni fissati presentare il progetto.

Potranno partecipare alla procedura «solo gli operatori economici fornitori di servizi di media audiovisivi a diffusione nazionale in chiaro, titolari di un canale generalista nazionale e che possiedano dimostrate capacità di organizzazione di eventi di particolare rilevanza». L’operatore con cui procedere alla fase negoziale sarà individuato sulla base dell’analisi dei progetti presentati in ragione di alcuni elementi quali «la qualità artistica, la congruità della complessiva proposta artistica rispetto al profilo culturale storicamente assunto dal Festival, la capacità di valorizzare la kermesse, i marchi “Festival della Canzone Italiana” e “Festival di Sanremo”».

Il partner dovrà riconoscere al Comune un corrispettivo non inferiore a 6,5 milioni all’anno, oltre a una percentuale non inferiore all’uno per cento su tutti gli introiti derivanti dai proventi pubblicitari e dallo sfruttamento dei marchi concessi. «Per la prima volta nella sua storia», dichiara il sindaco di Sanremo Alessandro Mager, «il Comune di Sanremo, titolare dei marchi Festival di Sanremo e Festival della Canzone Italiana, in ottemperanza alla sentenza del Tar, ha dovuto pubblicare una manifestazione di interesse per quello che è unanimemente riconosciuto come l’evento mediatico più importante d’Italia, capace ogni anno di coinvolgere milioni di persone».

Tutto muove dalla sentenza del Tar Liguria del dicembre 2024 che dichiarò illegittimo l’affidamento diretto del Festival alla Rai e dispose la pubblicazione di un bando per individuare il partner della manifestazione nel rispetto dei principi di concorrenza. Nel frattempo il Consiglio di Stato si è pronunciato contro la richiesta di sospensiva da parte di Viale Mazzini. Adesso si aspetta la sentenza del Consiglio di Stato.

La risposta della Tv di Stato non si fa attendere: Rai ha diffidato il Comune di Sanremo dal concedere in licenza i marchi del Festival a beneficio di altre emittenti. È quanto si apprende da indiscrezioni: i marchi del festival sono legati inscindibilmente al format di Rai e, pertanto, in nessun caso possono essere utilizzati da altre emittenti televisive.

Reagisce anche Fimi, associazione confindustriale delle case discografiche: «Il comune di Sanremo, nell’avviso pubblicato», si legge in una nota firmata dal ceo Enzo Mazza, «dove prevede impegni per il partner non considera assolutamente il ruolo della discografica che con investimenti e contenuti consente al festival di prosperare e generare ricavi. La prossima edizione del festival dovrà prevedere un consistente rimborso economico per le imprese partecipanti. Senza la discografia sul palco di Sanremo ci sarebbero giusto i fiori. Il festival senza la musica è una scatola vuota».

Qualora infatti l’operatore concorrente dovesse utilizzare un format di Festival sovrapponibile, nei suoi elementi essenziali, a quello di Rai, violerebbe inevitabilmente i diritti d’autore di quest’ultima. Al contrario. se il format dell’operatore concorrente dovesse risultare sostanzialmente diverso da quello utilizzato da Rai per oltre trent’anni, si registrerebbe un’ipotesi di uso ingannevole dei marchi del Festival.

Riproduzione riservata ©

Loading…

Brand connect

Loading…

Newsletter

Notizie e approfondimenti sugli avvenimenti politici, economici e finanziari.

Iscriviti

condividi

© 2023 Radio Vacri