Malika Ayane, «Animali notturni» 6
Tutto sommato gradevole la svolta dancefloor di Malika Ayane, abito che non aveva mai indossato prima a Sanremo.
Sal Da Vinci, «Per sempre sì» 4.5
Un grande umanista napoletano, Giovanni Gioviano Pontano, scrisse De amore coniugali, un elogio dell’istituzione del matrimonio che, con la sua eleganza, fece innamorare le corti quattrocentesche. Sicuramente suonava parecchio diversa dalla hit matrimoniale di Sal Da Vinci che fa impazzire l’Ariston.
Tredici Pietro, «Uomo che cade» 5
Lui è un ragazzo simpatico. Facendo una media tra la strofa (bruttina) e il ritornello, il voto è 5.
Raf, «Ora e per sempre» 4.5
Questa canzone apre un varco dimensionale che ci riporta riporta indietro, al Sanremo del 1986. Effetto serata revival.
Francesco Renga, «Il meglio di me» 5-
Altra Polaroid uscita fuori dalla capsula del tempo, a ricordarci che ventina d’anni fa o giù di lì eravamo più giovani e più in forma. Ma in fondo gridavamo tale e quale.