Musica
Milano e Torino si uniscono nel nome della grande musica
di Grazia Lissi
Due città s’intrecciano in un’unica, importante proposta che si sviluppa in quattro perimetri tematici per riflettere sia sulla musica del passato, sia su quella del presente tra concerti sinfonici, musica da camera, spettacoli per bambini e ragazzi, proposte multidisciplinari. Sessantasette appuntamenti, un programma che attraversa epoche e generi con tanti classici e prime assolute. A Torino e Milano dal 3 al 18 settembre 2025 si potrà condividere musica immensa da Vivaldi e Bach a, Berio, Saunders e Moussa, dalla tradizione corale sacra occidentale alle tradizioni musicali orientali, dai tempi di pace e di guerra ai fenomeni migratori. Sarà la Filarmonica della Scala diretta da Myung- Whun Chung ad aprire la programmazione nel capoluogo piemontese, mentre è la London Symphony Orchestra con Antonio Pappano a dare il via al calendario milanese. Il festival è giunto alla sua diciannovesima edizione, ultima con la direzione artistica del compositore Giorgio Battistelli. Sono quattro le declinazioni musicali che permetteranno al pubblico di costruirsi un proprio personalissimo percorso.

Antonio Pappano (foto: FrancesMarshall1986)

Samy Moussa (Foto: Genevieve Caron)
Šostakovič e Berio
Due artisti, due anniversari. Nella prima sezione con “Mitja e gli altri” si celebra il cinquantenario della morte di Dmitrij Šostakovič; in programma le sue sinfonie, l’integrale dei quartetti, varie pagine cameristiche e una serie di concerti di suoi contemporanei di area sovietica e non solo, come Weinberg, Kancheli e Silvestrov. Cent’anni fa nasceva a Imperia Luciano Berio, in programma alcuni suoi brani, due prime esecuzioni commissionate a Marcello Filotei e a Salvatore Frega, accanto alla sua musica quelle di John Cage e Julis Eastman, La terza sezione “Rivoluzioni: tempi di guerra, tempi di pace” offre armonia per riconciliare conflitti, musica per gli estremi opposti: dalla Sinfonia n. 1 “Concordia” di Samy Moussa all’oratorio “Juditha triumphans” di Vivaldi alla messa laica “The Armed Man” di Karl Jenkins, passando per la Sinfonia n. 4 di Nielsen e il ritorno di concerti corali. Nell’area “Ascoltare con gli occhi” esperienze multisensoriali, concerti in spazi inediti e installazioni in cui musica, mescolano immagine, parola e movimento: The Book of Women di Riccardo Nova con l’Ictus Ensemble e le voci di Irini Ensemble, Hauch #2 con Ensemble Modern e CocoonDance Company, il progetto Nomadic di Telmo Pievani e Gianni Maroccolo sulla biodiversità.

Eliot Quartett – Photo By Kaupo_Kikkas

Hauch #2 – Rebecca Saunders
Dal centro alle periferie
Grandi orchestre e grandi interpreti animeranno questa edizione di MiTo e le due città. Fra loro la Luzerner Sinfonieorchester con Michael Sanderling, l’Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai, la Holst Sinfonietta diretta da Klaus Simon, la Sinfonica di Milano e I Pomeriggi Musicali, la Filarmonica e l’Orchestra del Regio di Torino, importanti ensemble cameristici, artisti italiani di rilievo come Costanza Principe, Davide Cabassi, Michele Marco Rossi, Alessandro Bonato, Alessandro Cadario, Tito Ceccherini, Manuel Zurria. giovani esecutori e dei giovanissimi spettatori con cicli di concerti affidati ad alcuni studenti dei Conservatori locali e di corsi di perfezionamento, la favola Una vita in musica: Amadé e Nannerl, un viaggio alla scoperta della musica classica attraverso la vita dei due fratelli Mozart e Falstaff: burattini e burle tratto dall’opera di Giuseppe Verdi, una produzione AsLiCo – Opera Kids. A Julius Eastman, figura emblematica dell’avanguardia americana, è dedicato Without Blood There Is No Cause – The body of Julius Eastman, spettacolo di musica, video e parole firmato dal regista Fabio Cherstich con la drammaturgia musicale di Oscar Pizzo e i video di Francesco Sileo.