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I Subsonica partono da Londra nella settimana di Sanremo

Musica

Il gruppo elettronico “underground” inaugura stasera dalla capitale un tour nei club per il loro 30esimo anniversario

di Simone Filippetti

3′ di lettura

Alle pareti del Forum di Kentish Town, piccolo spazio da poco più di 2mila persone, nel sobborgo di Highgate, la Londra nord dove sono sepolti Karl Marx e George Michael, c’è la storia della musica: placche e foto ricordano che lì hanno suonato, nei decenni, gente come Keith Richards e Joe Cocker, dei giovanissimi Cure (quando ancora si chiamavano Five Imaginary Boys) e David Bowie; e ancora Bon Jovi, Bjork, Oasis fino ai più recenti Rihanna e Coldplay. E’ una carrellata di gloria.

I Subsonica nel tempio della musica

Il leggendario locale della musica alternativa, nato come cinema Art Decò quasi 100 anni fa e oggi sponsorizzato dalla compagnia telefonica O2, stasera ospiterà (per la seconda volta, la prima fu ne 2008) i Subsonica: il gruppo italiano di musica rock – elettronica inaugura da Londra una turnè europea nei club. E’ una celebrazione di 30 anni di storia del gruppo, formatosi a Torino nel 1996: il cantante Samuel & soci proporranno l’ultimo album, Realtà Aumentata, pubblicato nel 2024 il loro decimo lavoro in studio (a cui si aggiungono svariati album dal vivo). E in più delizieranno la platea con i loro vecchi successi, come “Nuova Ossessione”, “Colpo di Pistola”, “Veleno” e “Il Cielo su Torino”.

Subsonica in concerto

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Sempre più musica italiana a Londra

Da anni, ormai, molti musicisti italiani fanno tappa fissa a Londra: dall’ormai storico concerto dei (quasi defunti) Maneskin, che due anni fa riempirono la O2 Arena di Greenwhich (prima volta in assoluto nella storia della musica italiana) fino a due giorni fa, quando è stata la volta di Carmen Consoli, la “cantantessa siciliana, protagonista di un’intima esibizione al Britten Theatre del Royal College of Music, ,a seguita via internet da 400mila persone, grazie all’impegno del console generale d’Italia Domenico Bellantone.

D’altronde, l’anagrafe AIRE conta circa 500mila italiani residenti sul Tamigi: la capitale britannica è la quinta città italiana, per abitanti. Oltre al buon cibo, alla moda e al desing, oggi l’Italia esporta anche il Made in Italy musicale.

Un ritorno alle origini

Per i Subonica, nati a metà Anni ’90 da quella cultura “underground” che allora faceva da contraltare al Britpop, il debutto al Forum e il successivo viaggio nelle capitali europee, tra cui Amsterdam e Madrid, per poi concludersi con molte date in Italia, è un ritorno alle origni e la partenza da Londra ha anche un significato storico: i Subsonica sono stati i pionieri italiani del Big Beat, la musica fatta di ritmi ossessivi elettronici ma sempre ballabili e orecchiabili, genere che nacque nella capitale britannica grazie ai Chemical Brothers, duo di musicisti venerati come divinità nel mondo dei club. E in un certo senso il gruppo torinese sono la versione tricolore dei “Fratelli Chimici”, aperti a contaminazioni sonore, come la celebre “Disco Labirinto” in duetto con Morgan dei Bluvertigo, la canzone che incarnato un’epoca.

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