Settenote
La star Anna Netrebko in recital con autori russi; tutto Ravel a Napoli con De Maria-Quarta-Dindo
di Angelo Curtolo
2′ di lettura
La soprano star Anna Netrebko è a Firenze nell’unica data italiana, con un programma non frequente per noi, che ci fa scoprire la grande musica vocale da camera di autori come Caikovskij, Rachmaninov, Rimskij-Korsakov. Anche a Napoli ascoltiamo musica da camera, un vertice del Novecento come il Trio di Ravel, interpretato da musicisti ben noti anche come solisti. Cambio di atmosfera al jazz club Blue Note, a Milano, con lo swing della band Ray Gelato & The Giants.
Milano
Al jazz club Blue Note dall’11 al 15 Ray Gelato & The Giants, la celebre band con i classici dello swing. Hanno riscoperto con successo lo spirito più disincantato di tanta musica in voga negli anni Quaranta e Cinquanta: canzoni che vanno da Nat King Cole a Frank Sinatra, da Cole Porter a Louis Prima, da Sammy Davis Jr. a Louis Jordan, senza dimenticare i capisaldi della tradizione italiana, da Buscaglione a Carosone, Rabagliati e Natalino Otto.

Anna Netrebko
Firenze
Il 21 al Teatro del Maggio unica data italiana per la soprano Anna Netrebko in recital, assieme alla mezzosoprano Elena Maximova e al pianista Pavel Nebolsin. Un non frequente impaginato fra la musica vocale da camera di Nikolaj Rimskij-Korsakov, Sergej Rachmaninov, Pëtr Il’ič Čaikovskij, Prokofiev. E’ l’anima russa che pervade questo programma scelto con speciale attenzione e che costituirà per molti una sicura scoperta. Non mancheranno, ad ogni modo, alcuni inserti dall’opera non russa: Leoncavallo, Cilea, Bellini, Delibes, R. Strauss.

Enrico Dindo
Napoli
Il 13 al Teatro Sannazaro buona occasione per un concerto tutto dedicato a un gigante come Maurice Ravel, con interpreti di spicco come Pietro De Maria (pianoforte), Massimo Quarta (violino), Enrico Dindo (violoncello). La ben nota dimensione solistica di questi tre musicisti ha portato a un’impaginazione che ce li fa ascoltare prima in duo (la non frequente “Sonata per violino e violoncello”), poi il pianista da solo (il capolavoro “Gaspard de la nuit”); infine tutti e tre assieme (“Trio” in la minore). Un vertice, quest’ultimo, della prima metà del Novecento. Per la Stagione di musica da camera dell’Associazione Alessandro Scarlatti, che prosegue fino al 17 aprile.
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