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Grammy 2026, Bad Bunny vince e grida: «Ice fuori». Trump: «Faccio causa»

Musica

Il disco del rapper è il primo album Latin a trionfare. «The Donald» annuncia querele per le allusioni a Epstein del presentatore Trevor Noah

di Francesco Prisco

Mentre un presidente eletto con i voti dei suprematisti bianchi mette in atto la più grande stretta contro l’immigrazione della storia recente, per la prima volta un disco in lingua spagnola si aggiudica il Grammy per l’album dell’anno: si tratta di Debí Tirar Más Fotos, del rapper portoricano Bad Bunny, il primo artista latino a trionfare in questa categoria.

L’interprete, campione di streaming che l’anno scorso aveva cancellato i propri concerti negli Usa per non esporre i fan alle minacce dell’Ice, non ci ha girato troppo intorno quando si è trattato di dedicare il più ambito riconoscimento della serata «a tutte le persone che hanno dovuto lasciare la loro patria per inseguire i propri sogni. Lo storico trionfo di Debi Tirar Más Fotos è stato il culmine di uno show a base di musica e dichiarazioni politiche: «Prima di ringraziare Dio, dirò una cosa: Ice fuori», ha dichiarato Bad Bunny che domenica prossima sarà la stella dell’half time al Super Bowl. «Non siamo selvaggi, non siamo animali, non siamo alieni. Siamo esseri umani e siamo americani».

Altri artisti premiati hanno portato sul palco della Crypto.com Arena di Los Angeles, nello show per l’ultima volta in diretta su Cbs, il proprio pensiero sulle politiche anti immigrazione di Donald Trump: «Nessuno è illegale in una terra rubata. Dobbiamo continuare a dire la nostra e a protestare. Le nostre voci contano», ha detto Billie Eilish accettando il premio della canzone dell’anno per Wildflower. Billie, il fratello Finneas O’Connell, autore della canzone, e altre star della musica come Justin Bieber hanno indossato spillette «Ice Out» e «Be Good» per onorare le vittime dei recenti scontri tra agenti federali e civili, come Alex Pretti e Renée Good, uccisi da agenti federali a Minneapolis.

Grammy per l’album dell’anno a Bad Bunny che attacca: «Ice fuori»

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«Sono la nipote di un immigrato. Sono il frutto del suo coraggio e penso che gente come mio nonno dovrebbe essere celebrata», ha detto Olivia Dean accettando il premio come miglior esordiente. Ai Grammy il trionfatore dell’edizione 2025 Kendrick Lamar era arrivato con un record di nove candidature: ha vinto cinque statuette, tra cui miglior album rap e miglior registrazione per il pezzo Luther realizzato con Sza, che lo hanno portato a un totale di 27 statuette raccolte in carriera. Bad Bunny è arrivato a quota tre e Lady Gaga due (tra cui miglior album pop per Mayhem) alla pari con Sza, Leon Thomas e Turnstile. Per i fan del cartone KPop Demon Hunters, Golden non ha deluso conquistando il Grammy come miglior canzone scritta per un’opera audiovisiva. Un Grammy è andato anche a Steven Spielberg in quanto produttore del documentario dedicato al suo compositore di riferimento Music for John Williams: il riconoscimento ha fatto entrare il regista nel club degli «Egot», ossia i vincitori di Emmy, Grammy, Oscar e Tony.

A restituire il clima della serata, la gag del comico Trevor Noah che si è aggirato tra il pubblico durante il suo monologo d’apertura, prendendo in giro le star sedute in poltrona. «Nicki Minaj non è qui», ha detto Noah riferendosi alla cantante che negli scorsi giorni ha partecipato a un evento Maga assieme al presidente lodando il suo operato. «È ancora alla Casa Bianca con Donald Trump a discutere di questioni molto importanti». Quindi Noah ha imitato Trump: «In realtà Nicki, ho il sedere più grosso, lo dicono tutti, Nicki».

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