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Al jazz club Blue Note quattro serate con la band di Ray Gelato

Settenote

Al Teatro Nazionale di Milano va in scena uno fra i classici della nostra commedia musicale, “Aggiungi un posto a tavola”.

di Angelo Curtolo

Ricca la programmazione di febbraio del milanese jazz club Blue Note, e sempre a Milano al Teatro Nazionale va in scena uno fra i classici della nostra commedia musicale, “Aggiungi un posto a tavola”. Al Museo del Teatro alla Scala una mostra di speciale interesse sull’interpretazione drammaturgica di una delle opere capitali, “L’Anello del Nibelungo” di Wagner

Milano

Grande varietà nella programmazione di febbraio del jazz club Blue Note: dal jazz al funk, passando per le serate Celebrate Brasil, Cuba e New Orleans. Tra gli appuntamenti spicca Blues For Pino, un progetto che vuole dare nuova vita ai classici blues di Pino Daniele. E in tema di omaggi a grandi artisti della scena nazionale e internazionale, trova spazio anche un doppio concerto dedicato a Fabrizio De Andrè, in programma il 4 febbraio. Il primo weekend del mese è all’insegna dei ritmi caraibici: “Celebrate Cuba!”, con i ConClave 6et. Nella settimana di San Valentino ritorna Ray Gelato con la sua band, dall’11 al 14 febbraio. Il 20 è la serata Celebrate Brazil. Il 21 Funk Off feat. Nadyne Rush, mescolando lo spirito delle brass band di New Orleans con il funk. I

Dal 5 al 22 al Teatro Nazionale la commedia musicale “Aggiungi un posto a tavola”, ottima occasione di vedere uno dei nostri grandi classici, a firma Garinei e Giovannini (scritta con Jaja Fiastri), musica di Trovajoli, coreografie di Gino Landi, scene costumi di Coltellacci – in altre parole il pantheon dello spettacolo; oggi con Giovanni Scifoni come Don Silvestro (al debutto, 1974, era Johnny Dorelli) e Lorella Cuccarini in quello di Consolazione (al tempo, Bice Valori). La prima produzione, al Sistina di Roma, collezionò sei mesi di repliche; poi tournée in Europa e in Sud America. Oggi siamo arrivati all’ottava edizione, con canzoni evergreen come “Peccato che sia peccato”, “Notte da non dormire”, “L’amore secondo me” – oltre a quella del titolo, naturalmente.

Mentre sono in scena le repliche del “Crepuscolo degli dei” al Museo del Teatro alla Scala si può visitare fino al 3 maggio una mostra intitolata “La rivoluzione del Ring – Visconti Ronconi Chéreau”, a cura di Giovanni Agosti e con l’allestimento di Margherita Palli. La mostra è dedicata a Pier Luigi Pizzi, scenografo de “La Walkiria” e “Sigfrido” nella regia scaligera di Luca Ronconi. Nel corso degli anni Settanta l’interpretazione prevalente del Ring (la tetralogia wagneriana dell’Anello del Nibelungo) subisce una radicale mutazione: dall’approccio prevalentemente astratto e simbolico in scena al Festival wagneriano di Bayreuth, con le regie di Wieland Wagner, a una lettura sociologica e politica. Nella mostra potremo seguire il decisivo percorso interpretativo del Ring, che così profondamente ne ha segnato l’interpretazione nei decenni a venire. La Scala nel 1974 affida il progetto di un nuovo Ring a Luca Ronconi, che collabora con lo scenografo Pier Luigi Pizzi; va in scena “Walkiria”, che libera e ricolloca quell’opera nel contesto borghese che l’ aveva prodotta. Va in scena anche “Sigfrido”; ma il progetto scaligero si interrompe per l’abbandono del direttore Wolfgang Sawallisch. Incontriamo poi l’ambientazione guglielmina e la critica del capitalismo nel celebre allestimento a Bayreuth 1976 di Patrice Chéreau con la direzione di Pierre Boulez.

Possiamo intanto vedere su La ScalaTv “L’ Oro del Reno”, la prima delle quattro “giornate” della Tetralogia wagneriana, andata in scena nella Stagione 2023-24.

La Scala aveva pensato per primo a Visconti per la regia del Ring; progetto caduto a causa della malattia del regista. Il 16 marzo alle ore 18 ecco la proiezione al Teatro alla Scala del film di Visconti “Ludwig” (versione integrale restaurata), dedicato anche alle vicende wagneriane, ultimo capitolo della “trilogia tedesca” (con “La caduta degli dèi” e “Morte a Venezia”), uscito nel 1973. Ingresso gratuito con prenotazione obbligatoria su www.teatroallascala.org.

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