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De Gregori a Caserta emoziona 5mila spettatori e li invita a ballare il valzer

Musica

Grande successo del concerto davanti alla Reggia nell’ambito del cartellone per i 50 anni di Rimmel. Apprezzatissimo l’intervento di Enzo Avitabile

di Vera Viola

Alla fine ha invitato tutto il pubblico a ballare il valzer sulle note di “Buonanotte Fiorellino”, prima nella versione classica e poi in una rock. Si è concluso con uno spettacolo nello spettacolo il concerto di Francesco De Gregori del 15 settembre, nel parco antistante la Reggia di Caserta, nell’ambito del cartellone di “Un’estate da Belvedere”: un grande successo. Non solo per aver quasi riempito il parco della Reggia Vanvitelliana con oltre 5mila spettatori, ma per aver conquistato ancora una volta il pubblico con tante canzoni e con poche ma giuste parole.

Più che un concerto, l’evento ha il tono di una festa: si festeggia infatti il 50° anniversario dall’uscita di “Rimmel”, una festa, tra tanti amici che alle parole e alle musiche associano ciascuno il proprio ricordo. Non mancavano i giovani, sebbene in minoranza, a prova del fatto che De Gregori sa conquistare anche loro.

Alle spalle la splendida Reggia, davanti un grande palco nero, su cui prende posto la band composta da Guido Guglielminetti (basso e contrabasso), Carlo Gaudiello (pianoforte), Primiano Di Biase (hammond, tastiere e fisarmonica), Paolo Giovenchi (chitarre), Alessandro Valle (chitarra, pedal steel e mandolino) e Simone Talone (batteria e percussioni). Poi si aggiungono le coriste: Francesca La Colla e Cristina Greco.

Lui, Francesco, camicia verde, cappello con visiera, occhiali scuri per tutto lo spettacolo è sempre lì, non esce mai di scena, cammina cammina, con passo felpato, attraversa il palco tutto intero e canta. Attacca con “Via della povertà”, “Cercando un altro Egitto”: il pubblico ascolta interessato, apprezza ma aspetta. Poi “Atlantide” e il pubblico comincia a canticchiare. “Caldo e scuro”, “Caterina”, “Mannaggia alla musica”: gli applausi non mancano. Ma quando parte con Rimmel l’atmosfera si scalda.

“Piano Bar”, “Quattro cani”, “Pezzi di vetro”: l’entusiasmo cresce. Lui ringrazia e va avanti. Poi, come annunciato nei giorni precedenti, arriva Enzo Avitabile che regala a musicisti e spettatori un prezioso cameo: duetta con De Gregori in alcuni cavalli di battaglia di quest’ultimo, “Pablo”, “Generale”, riarrangiandoli con i suoi strumenti a fiato e apportando anche modifiche al testo con proprie strofe ispirate alla ricerca di pace e fratellanza contro le guerre in atto nel mondo. Parole e sentimenti che emozionato il pubblico della Reggia.

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