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Nato Shahnourh Varinag Aznavourian da genitori armeni, il prossimo 22 maggio avrebbe compiuto cento anni

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È stato uno degli artisti più influenti del secolo scorso, Charles Aznavour – nato Shahnourh Varinag Aznavourian da genitori armeni – il prossimo 22 maggio avrebbe compiuto cento anni. Nella sua lunga e prolifica carriera, durata oltre settant’anni, ha venduto più di trecento milioni di copie e registrato oltre 1200 canzoni in nove lingue diverse, incluso l’italiano e il napoletano. Da sempre in prima linea per sostenere la causa del suo paese d’origine, nel 2009 è stato nominato ambasciatore dell’Armenia in Svizzera e all’ufficio dell’Onu a Ginevra.
Edith Piaf
La carriera di Aznavour è iniziata prestissimo, già all’età di nove anni era stato introdotto dai suoi genitori nel mondo teatrale di parigino con il nome d’arte di Aznavour. Dopo qualche anno di gavetta, il suo colpo di fortuna giungerà nel 1946 quando viene scoperto da Edith Piaf che lo porta in tournée in Francia, negli Stati Uniti e in Canada. Nel 1950 raggiunge la notorietà sul mercato francofono, ma a metà dello stesso decennio era già diventato una vera e propria stella della musica internazionale grazie alle sue esibizioni all’Olympia di Parigi e alla canzone Sur ma vie, che arriva in prima posizione per quattro settimane.
Ma questo è solo l’antipasto di ciò che succederà nel decennio successivo, visto che negli anni Sessanta Aznavour rafforza la sua fama con una serie di successi clamorosi (solo per citarne alcuni Tu t’laisses aller, Il Faut Savoir, La mamma, Et Pourtant, For Me Formidable) che raggiungeranno sistematicamente la vetta delle classifiche dei maggiori successi. Oltre a calcare i palcoscenici di tutto il mondo, il grande cantante si è esibito tantissime volte anche come attore partecipando a ottanta pellicole, a partire dal suo esordio nel 1936, tra cinema e televisione.
Anche la sua vita privata è stata vivace. Aznavour si è sposato tre volte avendo cinque figli, l’ultimo dei quali, Patrick, è morto a soli 25 anni. Gli anni Settanta, invece, si aprirono con qualche polemica sul suo esilio fiscale in Svizzera, circostanza che lo ha portato ad esibirsi fuori dalla Francia per qualche periodo ma ad intensificare le sue apparizioni sul mercato italiano, riproponendo in versione italiana anche alcuni suoi vecchi “cavalli di battaglia”.
Tante le iniziate organizzate per celebrare questa leggenda della musica francese. Tra le diverse spicca quella del prossimo 25 maggio al Grand Rex di Parigi dove si terrà un grande concerto al quale parteciperanno le voci più importanti della musica francese di oggi.
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