Inizio autunno percorso da numerosi ascolti di musica di oggi. A Venezia la Biennale presenta il 70° Festival di Musica Contemporanea, con 23 prime. Il Romaeuropa Festival è da sempre attento alla creazione musicale di oggi: due concerti nei prossimi giorni e poi, in novembre, altri importanti appuntamenti, fino al Classical Rave Party del 15 novembre. La pianista Beatrice Rana al via a Brescia del tour europeo.
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Venezia
Dal 10 al 24 ottobre il 70° Festival Internazionale di Musica Contemporanea, della Biennale veneziana. “A Child of Sound” è il titolo scelto dalla direttrice Caterina Barbieri; prendendo ispirazione dal “bambino di suono” come simbolo di rivoluzione e guarigione al contempo, la Biennale Musica 2026 presenta un programma di prime assolute e lavori site-specific, al di là di una rigida distinzione di genere, epoca e geografia, con oltre 40 appuntamenti – 23 novità, di cui 18 in prima assoluta. La programmazione mette in relazione tradizione e sperimentazione, attraversando epoche, culture e linguaggi molto diversi: dalla musica antica e dal repertorio colto occidentale alle tradizioni rituali africane e afro-cubane, fino alle forme più recenti dell’elettronica, dell’ambient, del noise e della club culture.
Un ruolo centrale è affidato alla voce, intesa tanto nella sua dimensione spirituale e rituale quanto come strumento di ricerca contemporanea; analoga attenzione è riservata alla chitarra e alle possibilità offerte dall’incontro fra strumenti acustici ed elettronica.
Il Festival accosta inoltre maestri riconosciuti e nuove generazioni, con Keiji Haino Leone d’Oro alla Carriera per il suo contributo pionieristico ai linguaggi dell’improvvisazione e della sperimentazione contemporanea; e Sarah Davachi Leone d’Argento, una delle voci più interessanti e coerenti della scena musicale contemporanea, incentrata sull’ibridazione innovativa di linguaggi elettronici e acustici. Ne emerge l’idea della musica contemporanea come territorio senza confini netti fra colto e popolare, memoria e innovazione, concerto, rito e performance, con particolare attenzione alle culture periferiche e alle nuove forme di socialità musicale.
Roma
Al 41° Romaeuropa Festival, che prosegue fino al 19 novembre, la musica attraversa i linguaggi e le discipline e rappresenta la sua vocazione a far convivere sperimentazione, repertorio e nuove forme di ascolto, intrecciando anniversari, nuove esecuzioni, elettronica, pop e scrittura contemporanea. Il 27 al Teatro Argentina Osmium è il progetto che riunisce la compositrice e violoncellista islandese Hildur Guðnadóttir (Premio Oscar per la colonna sonora di “Joker”) con James Ginzburg, Rully Shabara e Sam Slater. Zona di confine tra performance sonora, sperimentazione strumentale e costruzione artigianale del suono. Il 4 al Mattatoio un omaggio ai novant’anni di Steve Reich con l’ensemble di percussionisti Blow Up Percussion che presentano un percorso musicale immersivo.