Settenote
A Napoli il Festival di Musica Sacra, nelle più belle chiese; a Ferrara l’unica tappa italiana della Chamber Orchestra of Europe
di Angelo Curtolo
A Napoli tutto il mese di novembre si svolge nelle celebri chiese di grande bellezza un festival dedicato alla musica sacra composta dai grandi autori napoletani fra ‘600 e ‘700. A Roma invece ascoltiamo “Nixon in China” di John Adams, non frequente occasione; con i complessi di S. Cecilia. Musica dell’Ottocento invece a Ferrara, con la Chamber Orchestra of Europe diretta da Pappano.

Chiesa dei Girolamini, Napoli
Napoli
Dal 4 al 29 novembre la terza edizione del Festival di Musica Sacra, in sei chiese tra le più belle. Ascolteremo la grande musica di Pergolesi, Alessandro Scarlatti, Fago, Durante, Leo e di Jommelli. Queste musiche tornano a risuonare nelle chiese per le quali esse furono composte e cui furono destinate. Numerose sono le prime esecuzioni in tempi moderni di gioielli musicali ritrovati nelle biblioteche dei Girolamini, del Conservatorio, e di altre importanti biblioteche europee. Dopo il prologo del 4 al Conservatorio, ecco il 14 il primo concerto, a S. Gregorio Armeno, uno speciale dialogo fra Alessandro Scarlatti e il suo modello, Palestrina; con l’ensemble vocale Odhecaton. Ingresso gratuito.

Nixon e Mao
Roma
Il 6-7-8 all’Auditorium Parco della Musica buona occasione di ascoltare l’opera “Nixon in China” (in forma di concerto), con cantanti e l’ Orchestra e Coro di S. Cecilia, diretti proprio dallo stesso compositore, John Adams. Di raro ascolto, in Italia. Ricordiamo l’allestimento del 2008 al Teatro Filarmonico di Verona. Apre il programma l’adrenalinica “Short Ride in a Fast Machine”, sempre di Adams; e la nota suite “Billy the Kid”, di Copland.

La giovane violinista Maria Dueñas
Ferrara
Il 18 al Teatro Comunale unica tappa italiana della Chamber Orchestra of Europe, direttore Antonio Pappano, impegnata in tournée europea. Con l’orchestra la giovane violinista Maria Dueñas, che interpreta la Sinfonia Spagnola, di Lalo; concludono il programma le Danze Slave di Dvořák.